Si insediano i tre commissari, affidamento per 18 mesi

ultimenotizieArriva dalla Gazzetta Ufficiale n.128 del 3 Giugno 2016  la nomina della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del comune di Trentola Ducenta.

La gestione dell’ente verrà affidata, per la durata di diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da:
dott. Luca Rotondi – viceprefetto;
dott. Roberto Esposito – viceprefetto;
dott. Pasquale Trocchia – dirigente Area I.

Il Comune di Trentola Ducenta (Caserta), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, presenta forme di ingerenza da parte della criminalita’ organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialita’ degli organi elettivi, il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica. [Omissis] All’esito delle indagini, la commissione incaricata delle verifiche ispettive ha depositato le proprie conclusioni, sulle cui risultanze il prefetto di Caserta, sentito nella seduta del 15 marzo 2016 il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, integrato a norma del comma 3 dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha redatto, il 18 marzo 2016, l’allegata relazione che costituisce parte integrante della presente proposta, in cui si da’ atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti ed indiretti degli amministratori locali con la criminalita’ organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi, riscontrando pertanto i presupposti per l’applicazione delle misure di cui al citato art. 143 del decreto legislativo n. 267/2000. [Omissis] I lavori svolti dalla commissione d’accesso hanno preso in esame, oltre all’intero andamento gestionale dell’amministrazione comunale, la cornice criminale ed il contesto ove si colloca l’ente locale, con particolare riguardo ai rapporti tra gli amministratori e la locale consorteria. [Omissis] I lavori svolti dalla commissione d’indagine, che si e’ avvalsa anche delle risultanze della menzionata inchiesta giudiziaria, hanno posto in rilievo come alcuni esponenti politici dell’amministrazione comunale, tra i quali il sindaco, hanno aderito, quali concorrenti esterni a vario titolo e con ruoli differenti, alla suddetta organizzazione criminale che si avvale della forza intimidatrice del vincolo associativo per commettere delitti, acquisire attivita’ economiche, concessioni, autorizzazioni, permessi a costruire, nonche’ per interferire e incidere sui risultati elettorali. [Omissis] La relazione prefettizia pone in rilievo come la delineata continuita’ amministrativa e la complessa rete di connivenze abbiano condizionato l’azione politico-amministrativa dell’ente; l’ex sindaco, infatti, e’ stato ininterrottamente presente nella compagine politica, a diverso titolo, per oltre venti anni cosi’ come altri amministratori parimenti interessati dalla richiamata ordinanza cautelare. Viene inoltre posto in rilievo, a conferma della sostanziale continuita’ amministrativa, che le elezioni del 2011 non hanno portato alcun effettivo rinnovamento nella guida dell’ente atteso che 11 amministratori facevano gia’ parte della compagine che ha gestito l’ente a decorrere dal 2007 e buona parte di questi era gia’ stata eletta nella tornata del 2002. [Omissis] Viene evidenziata una gestione dell’ente in cui l’uso distorto della cosa pubblica ha favorito soggetti e imprese collegati ad ambienti malavitosi. Tali modalita’ operative sono attestate oltreche’ dai fatti accertati dall’autorita’ giudiziaria anche da una serie di procedure contrattuali irregolari rilevate dalla commissione d’indagine nonche’ dall’assenza di un’attivita’ di vigilanza da parte delle diverse amministrazioni che si sono succedute nel corso delle ultime consiliature. [Omissis] Emerge dalla relazione della commissione d’indagine che le vicende e le violazioni che interessano il settore edilizio, riportate nella menzionata ordinanza cautelare, sono proseguite nel corso degli anni con il rilascio di permessi a costruire illegittimi e con ordinanze di demolizione non eseguite.
Rileva la circostanza che alcuni permessi, privi dei requisiti minimi richiesti dalla normativa e tali da non poter essere rilasciati nemmeno in sanatoria, sono stati emessi in favore di una persona legata da rapporti di stretta parentela con un consigliere comunale, poi sospeso di diritto ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. Uno stretto congiunto della beneficiaria dei permessi in questione, peraltro, e’ un imprenditore edile coinvolto in vicende giudiziarie e legato, per vincoli parentali, ad un noto esponente del clan dei casalesi.
Considerazioni in parte analoghe valgono per i permessi a costruire rilasciati in favore di un assessore facente parte dell’ultima consiliatura nei confronti del quale, nel 2012, solo a seguito di segnalazione del locale comando dell’Arma dei Carabinieri, sono state adottate delle ordinanze di demolizione alle quali peraltro non e’ stata data esecuzione per l’inerzia dei competenti uffici comunali. Nei confronti dell’interessato sono state registrate anche frequentazioni con soggetti che annoverano precedenti penali e/o di polizia.
La commissione d’accesso ha poi evidenziato che l’ente, in totale elusione dei principi di trasparenza ed imparzialita’, non ha adottato il regolamento recante i criteri e le modalita’ per erogare sovvenzioni, contributi e sussidi. [Omissis] In relazione alla presenza ed all’estensione dell’influenza criminale, si rende necessario che la durata della gestione commissariale sia determinata in diciotto mesi.

fonte Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

 

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