Serve responsabilità nel delegare le responsabilità

comunicatoL’ esperienza matura meno errori. Se è vero ció, allora quanto accaduto a Quarto deve farci riflettere: chi può garantire l’onestá di intenzioni di un candidato? Non lo potrà fare mai nessuna lista certificata dal blog. Mai, del tutto e completamente, nessun simbolo, o gruppo. L’onestà del singolo non può farsi forte sulle spalle dell’onestà del Movimento nazionale.

Il Movimento 5 Stelle permette ai cittadini la scelta dei candidati, portatori di istanze. Senza che siano scelti da chi è in alto, visto che i piani alti qui non esistono: insomma spetta a noi, perché siamo tutti al piano terra;

Ma questa possibilità è un’arma a doppio taglio: lascia libertà, ma pretende molta responsabilità nel vagliare i candidati. Dunque chi garantisce?
La garanzia la forniamo noi cittadini. La garanzia è frutto delle nostre preferenze. Delle nostre valutazioni che debbono essere oggettive e non…《lo conosco di vista, mi hanno indicato lui》.
Assumiamoci dunque la responsabilità quando un candidato da noi, o in parte, designato si macchia di illeciti.

Se non capiamo ció – che ci vuole responsabilità nel delegare le responsabilità – é inutile mettere la x su un simbolo, giusto perché é nuovo. Giusto perché pulito, o, perché ci piace come parlano quei bravi ragazzi Di Maio o Di Battista. Iniziamo a capire che il coinvolgimento democratico nelle scelte politiche, portato dal Movimento 5 Stelle, richiede responsabilità: é nelle nostre mani e non possiamo poi pensare di dare la colpa a Grillo, perché nel momento del voto siamo noi cittadini che abbiamo optato per un De Robbio di turno!

Capiamo che la scelta del singolo candidato da votare è nostra. Siamo noi che dobbiamo valutarlo, vagliando tutto ciò che ci può essere utile a formare un giudizio: curriculum personale per capirne le competenze. Coinvolgere noi stessi in dibattiti pubblici per ascoltarlo. Proporre domande per capire di che pasta è fatto. E perché no, informarmi di come ha operato sino al momento delle elezioni. Insomma, siamo noi che dobbiamo CERTIFICARLO. Se non capiamo ció dall’esperienza di Quarto, la parola “cambiamento” rimarrà solo uno ‪slogan‬!

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