Il Sindaco che voleva cambiare il paese, cambia paese!

comunicatoAbbiamo atteso il finire della giornata per meglio accogliere e raccogliere le idee: Trentola Ducenta ha visto riempire una pagina della propria storia – della nostra storia – con le immagini a colori delle sirene della Polizia dispiegate dalle prime luci dell’alba. Stamane il nostro primo cittadino, anziché ospitare le forze dell’ordine in veste di Sindaco, si è sottratto. Ed allora l’interrogativo è sorto spontaneo: perché, se la coscienza di Griffo, come più volte ha avuto modo di dichiarare pubblicamente, è pulita, e, i camorristi sono altri (a detta sua), tuttora è ancora irreperibile? Se nulla ha da temere, che si faccia avanti. Se invece è colpevole, che ripieghi la fascia tricolore. Che la riconsegni a noi Cittadini.

Ben sappiamo che la Camorra è una serpe dalle sette teste: rinasce dalle sue stesse ceneri. A Trentola Ducenta, ha teso i suoi tentacoli ed abbracciando la politica, di chi connivente, l’ha incenerita. Certo, la Magistratura oggi è arrivata. Ma è pur sempre vero che è arrivata dopo l’onestà, l’intelligenza e la buona politica. E questa è una sconfitta che poggia principalmente sulle spalle dei giovani, noi giovani, che abbiamo tanta voglia di respirare aria pulita, genuina. A testa alta, senza bisogno di stampella, perché non siamo la stampella di nessuno.

Quale è la nostra posizione? In una chiara prospettiva politica, chiunque può ritenere quanto accaduto oggi, un’occasione ghiotta. Chiunque e qualunque politico scorretto, dopo oggi, può cavalcare l’onda del dissenso pubblico per tirare acqua al proprio mulino: gli assopiti si sveglieranno dal letargo, gli afoni impareranno a ruggire in assenza del nemico in casa. Chiunque, ma non Noi. Perché dal 23 Settembre 2015, in situazioni ordinarie o straordinarie, abbiamo sempre seguito e mantenuto una sola linea politica, ma a monte di vita: distinguerci senza bisogno di calpestare. Senza sgomitare.

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